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Evoluzione di un business : il franchising di Domino’s Pizza

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Numeri, business, dettagli, dell’espansione in Italia del retailer americano di pizza d’asporto.

Il marchio Domino’s Pizza in America è molto famoso.

La storia di questa, che è una delle catene di franchising per eccellenza nel commercio americano, è iniziata con James e Tom Monaghan dopo l’acquisizione di una piccola pizzeria chiamata Dominick’s, nel Michigan.

Dagli anni 60 a questa parte il business è evoluto a tal punto da contare oltre 15.000 pizzerie in tutto il mondo, distribuite in oltre 85 paesi.

Da qualche anno, in sordina, Domino’s è sbarcato anche nel nostro Paese, patria della Pizza. Come se la caverà da queste parti?

l’Italia, la patria della pizza.

Ma vediamo di definire insieme alcuni degli obiettivi di Domino’s, e circoscrivere su quale raggio opera al momento.

Uno dei punti di forza nel quale vuole operare Domino è l’innovazione tecnologica. E’ stata fra le prime catene a rendere disponibile un App capace di comunicare direttamente all’utente.

Molteplici gli aggiornamenti susseguitisi nel corso del tempo per l’applicazione, con con funzioni particolari ed accattivanti.

Un forte utilizzo d’ingredienti d’origine controllata.

La filosofia Domino’s punta su una filiera corta e a ridotti kilometri, per semplificare distribuzione e preparazione del prodotto.

Secondo le molte linee guida prefissate dall’azienda troviamo quindi la quantità d’ingredienti, e l’origine italiana oltre al 90%.

Impegno nel riuscire il più possibile a consegnare una pizza entro mezz’ora, così da non deludere mai il cliente.

Importanza e visibilità del marchio.

C’è poco da dire: è rinomato in tutto il mondo e offre un sistema integrato per la consegna rapida e l’intrattenimento del cliente durante la preparazione del prodotto finale.

Con questo metodo è uno degli ingredienti che ha permesso di ottenere una rapida espansione.

Entrare in franchising con Domino’s non è così semplice.

Il contratto, che ha una durata di 12 anni, richiede un investimento di 250.000 euro – senza dimenticare che questa cifra può variare in base al territorio.

100.000 euro vanno pagati all’atto di affiliazione, il resto può essere finanziato. Su questo la casa madre ha il totale controllo, dalla ricerca d’una location ideale fino all’eventuale ristrutturazione d’un punto vendita se questo è necessario.

Domino’s Pizza punta sugli store in zone densamente abitate, minimo 12 mila famiglie (con una certa presenza di giovani e studenti) e tutti raggiungibili in almeno 9 minuti di percorso (calcolati con la velocità media e la destrezza d’un motorino).

Viste le ultime mire d’espansione può essere considerato un buon investimento per ogni imprenditore che progetta un futuro in grande.